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Il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci
Nell'edizione Hoepli 1894-1904 curata dall'Accademia dei Lincei
Comitato Nazionale  per il IV Centenario della Fondazione della Accademia dei Lincei
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La Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana


L'attuale Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana deve il suo nome alla fusione tra due importanti collezioni librarie, quella lincea e quella corsiniana.
La prima di queste, la lincea, non ha potuto raccogliere gran parte del contenuto della biblioteca dell'Accademia originaria, andato smarrito in seguito a numerose e sfortunate vicende accadute dopo la morte del suo fondatore, Federico Cesi. Tuttavia, il fondo dell'Archivio Linceo raduna alcune delle opere appartenute ai primi Lincei e disperse dopo la morte di Cesi.
La seconda collezione, quella corsiniana, risale alla fine dell'ottocento. Correva l'anno 1883 quando il principe Tommaso Corsini donò la biblioteca di famiglia all'Accademia dei Lincei. In seguito alla vendita allo stato italiano del palazzo appartenente alla nobile famiglia, ove subito dopo si trasferì l'Accademia dei Lincei, il principe decise di affidare il grande patrimonio librario ivi custodito alle cure e alla gestione della più prestigiosa delle istituzioni scientifiche italiane.
La collezione corsiniana nacque all'incirca nello stesso periodo della raccolta lincea, secondo criteri in gran parte omologhi; essa contiene i libri acquistati da Lorenzo Corsini, in seguito papa Clemente XII, prima e dopo l'inizio del suo pontificato (1730-40), in particolare quelli del cardinal Gualtieri, acquistati nel 1728 per 10 mila scudi.

In seguito il cardinale Neri Maria Corsini, dopo avervi aggiunto altre librerie minori, costituì e aprì al pubblico nel 1754 la Biblioteca Corsiniana ( Corsinia Nova ). Pochi anni dopo, nel 1786, i principi suoi eredi aggiunsero la ricchissima collezione di manoscritti e libri formata da Nicola Rossi. acquistata per 13000 francesconi.

Ulteriori donazioni hanno accresciuto il carattere multidisciplinare dei fondi riuniti, a partire dalla collezione Caetani, ricchissima di materiali legati alla cultura araba, alla raccolta Verginelli Rota composta da testi di argomento alchemico.
Ai patrimoni citati, si aggiungono, tra gli altri, il Fondo storico-artistico Caetani Lovatelli, i fondi librari un tempo appartenuti all'Accademia d'Italia, oltra a numerosi altri che consevano opere e carteggi dei maggiori scienziati italiani dell''800 e del '900, quali i Fondi Marconi, Volterra, Levi-Civita, Montalenti.

Una sintetica descrizione di tutti i fondi posseduti, dei servizi e delle attività della biblioteca è accessibile all'indirizzo web dei Lincei: www.lincei.it .

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